I PAGAMENTI ANTERIORI AL TITOLO NON CONTANO PER OPPORSI AL RECUPERO DEL MANTENIMENTO
26/08/2026La regolamentazione dei tempi di permanenza della prole presso ciascun genitore, in materia di affidamento condiviso, va attuata in ossequio aL principio di bigenitorialità – diritto fondamentale per il minore di mantenere un rapporto stabile, equilibrato e continuativo con entrambi i genitori previsto dalla legge n. 54/2006? La pronuncia della Corte di Cassazione n. 11946/2026 fa chiarezza sul punto.
Tale principio-guida si applica per garantire una presenza reale e una partecipazione attiva di entrambi i genitori nelle scelte educative quotidiane, ma non impone affatto al Giudicante di prevedere che il minore trascorra lo stesso numero di giorni od ore con ciascun genitore, né lo obbliga a prevedere alcun rigido automatismo nella suddivisione dei tempi che il minore trascorrerà con i suoi a seguito della crisi di coppia che li ha portati a separarsi, indipendentemente dal fatto che uno di essi o entrambi pretenda/no una suddivisione paritaria dei tempi da trascorrere con il figlio.
Trattasi infatti di un principio tendenziale, di cui il Giudice deve tenere conto, ma dal quale – in sede di regolamentazione dei tempi di permanenza della prole – può distaccarsi ogniqualvolta, nel caso concreto, il superiore interesse del minore lo richieda, con riguardo all’età, alla stabilità delle consuetudini di vita e al contesto di riferimento.
La Corte di legittimità ha così respinto il ricorso di un padre che pretendeva una divisione paritaria con la madre dei tempi di permanenza dei due figli minori della loro coppia di fatto.
Nella fattispecie gli Ermellini hanno valorizzato il fatto che la madre avesse ridotto l’orario lavorativo per accudire i figli e che fosse fornito un aiuto continuativo da parte dei nonni materni. Al contrario il padre, che aveva contestualmente richiesto una rimodulazione al ribasso del proprio contributo al mantenimento dei figli, peraltro già concessogli in secondo grado, non aveva comprovato un’analoga disponibilità, né un incremento del suo coinvolgimento a fianco dei figli nella vita quotidiana.

